3 Luglio 2024

ultima modifica 25/10/2024

Bilancio di genere: uno strumento importante

Il bilancio di genere è uno strumento che analizza l’impatto delle politiche di bilancio su uomini e donne, riconoscendo che ne sono influenzati in modo diverso a causa delle loro diverse situazioni socio-economiche, bisogni e comportamenti sociali.

L’obiettivo è triplice:

  1. Aumentare la consapevolezza evidenziando come le politiche pubbliche possano influire sulle disuguaglianze tra uomini e donne.
  2. Migliorare l’efficacia degli interventi definendo obiettivi chiari, che guidino anche le modalità di attuazione delle politiche.
  3. Promuovere la trasparenza attivando meccanismi per evidenziare pratiche potenzialmente discriminatorie nella pubblica amministrazione.

Inquadramento del bilancio di genere 

L’introduzione in tale senso da parte dello Stato italiano è relativamente recente, nonostante esperienze pregresse a livello locale. Introdotto dall’art. 38-septies della legge n. 196 del 2009,questo serve a identificare le risorse destinate alle politiche per le pari opportunità e valutare l’impatto differenziato di queste politiche su uomini e donne.

Il bilancio di genere e la relazione al Parlamento 

Le indicazioni metodologiche per la relazione al Parlamento sono state definite con DPCM del 16 giugno 2017, con criteri più dettagliati stabiliti da circolari della Ragioneria Generale dello Stato. Il primo bilancio di genere sperimentale è stato quindi predisposto nel 2017.

La sua importanza è stata ribadita dal decreto legislativo n.116/2018, che ne sottolinea l’utilizzo come base informativa per promuovere la parità tra uomini e donne nelle politiche pubbliche.

Soggetti coinvolti 

I soggetti coinvolti nella predisposizione del bilancio di genere sono le Amministrazioni centrali dello Stato e la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La misura comprende:

  • Analisi dei principali divari nell’economia e nella società.
  • Analisi dei divari nel personale delle Amministrazioni centrali.
  • Rassegna della normativa sulle pari opportunità.
  • Analisi dell’impatto del prelievo fiscale sul genere.
  • Analisi delle principali politiche tributarie e agevolazioni.
  • Riclassificazione delle spese del bilancio statale.

Il contributo del Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO)

Il DPO svolge un ruolo fondamentale, fornendo contributi specialistici e aggiornando la normativa e gli indicatori sulle pari opportunità. Il DPO ha anche promosso la formazione sul bilancio di genere e inserito lo studio di questo strumento in diversi progetti, tra cui il Piano Strategico Nazionale sulla parità di genere.

Per ulteriori informazioni sul bilancio di genere, consultate il Dipartimento per le Pari Opportunità.

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