Certificazioni ambientali

Le Certificazioni Ambientali sono attestazioni rilasciate da enti terzi indipendenti che certificano la sostenibilità ambientale di un bene o servizio e attestano in termini generali, l’impegno di un’azienda a rispettare l’ambiente e ad operare secondo criteri di rispetto e tutela dell’ecosistema.

Audit Smeta

Sedex Members Ethical Trade Audit

SMETA – SEDEX fornisce un approccio etico e sociale alle catene di fornitura globali.

 

Seguendo la metodologia Smeta, le aziende possono condurre audit per valutare e migliorare le condizioni di lavoro, la salute e la sicurezza, riducendo il rischio etico e migliorando la trasparenza.

End of Waste

Verifiche di Conformità ai Regolamenti per il Riciclo e Recupero dei Rifiuti

La Certificazione End of Waste (EoW), sancita dalla Direttiva Europea 2008/98/CE, rappresenta un’importante iniziativa volta a promuovere il riciclo e il recupero dei rifiuti, trasformandoli in risorse utilizzabili.

 

Questa normativa prevede la verifica di conformità dei sistemi di gestione per garantire che i materiali trattati cessino di essere considerati rifiuti, offrendo vantaggi economici e ambientali

Regolamento EMAS

CE 1221 2009

Il Regolamento EMAS (CE/1221/2009) consente alle aziende di valutare e migliorare la propria efficienza ambientale.

 

Grazie a questo sistema di gestione ambientale, le organizzazioni possono promuovere il miglioramento continuo delle loro prestazioni ambientali, ottenendo numerosi vantaggi competitivi e garantendo una maggiore attenzione alle problematiche ambientali.

ISO 14001:2015

Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale

Lo standard ISO 14001 è una norma internazionale di carattere volontario che definisce i requisiti di un sistema di gestione ambientale. È una certificazione molto utilizzata sia nel settore privato sia in quello pubblico per accrescere la fiducia degli stakeholders nel sistema di gestione dell’organizzazione che la adotta, perché attesta il suo impegno a promuovere pratiche volte al raggiungimento di obiettivi virtuosi in termini di prestazioni ambientali.

Esistono due tipologie di certificazioni ambientali: quelle obbligatorie, ad esempio le etichette energetiche degli elettrodomestici, e quelle volontarie. In quest’ultimo caso sono le stesse aziende che decidono se certificare o meno un bene o servizio e le certificazioni volontarie rappresentano strumenti che attestano l’adozione di principi etici e responsabili nella gestione aziendale.

Oltre alla tipologia (obbligatoria e volontaria) sopra citata, le certificazioni ambientali si possono suddividere anche in due categorie: certificazioni ambientali di prodotto e certificazioni ambientali di processo, o sistema.

Le certificazioni ambientali assumono un ruolo di primaria importanza nel panorama economico odierno, offrendo un sistema di valutazione oggettivo e indipendente dell’impegno di un’azienda verso la sostenibilità. Esse rappresentano una bussola per le aziende che desiderano costruire un futuro più responsabile e resiliente, contribuendo al benessere del pianeta e della società.

Il rispetto degli standard previsti dalle certificazioni in ambito ambientale consentono alle aziende di migliorare i processi e la gestione degli impatti sull’ambiente e forniscono alle stesse anche una serie di vantaggi tra i quali:

  • risparmio energetico nei processi produttivi grazie all’ottimizzazione dei processi e delle risorse utilizzate;
  • abbattimento dei costi causati dagli sprechi, dalle sanzioni e dall’inefficienza dei processi;
  • valorizzazione ed accrescimento della brand reputation;
  • maggiori possibilità di partecipare a bandi e gare;
  • vantaggi fiscali;
  • fiducia e fidelizzazione dei consumatori più sensibili sul tema della sostenibilità.

Principali tipologie? ISO 14001: Sistema di gestione ambientale; EMAS: Eco-Management and Audit Scheme.

Pre-test UNI/PdR 192 · GCERTI Italy

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Pre-test UNI/PdR 192

Scopri quanto punteggio raggiungerebbe oggi la tua organizzazione sulla conciliazione tra vita familiare e lavoro, prima di avviare il percorso di certificazione.

16domande
7aree
23,3punti in palio
  1. Rispondi su ciò che è documentabileVale quello che sapresti mostrare a un verificatore, non le buone intenzioni.
  2. Stima immediataOgni domanda vale 0,75 o 1 punto, come nella prassi. Puoi tornare indietro e cambiare una risposta.
Quante persone lavorano nell'organizzazione?

La prassi divide le organizzazioni in quattro fasce e chiede a ciascuna una soglia diversa.

Strumento di autovalutazione orientativa. Non è una verifica di conformità e il risultato non anticipa l'esito di un audit di certificazione: il pre-test copre 16 dei 28 indicatori della prassi e proietta il risultato sul totale. Le risposte restano nel tuo browser, nessun dato viene raccolto o inviato. Riferimento: UNI/PdR 192:2026, capitolo 6, prospetti da 1 a 7.

Pre-test DigComp 2.2 · GCERTI Italy

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Pre‑test DigComp 2.2

Scopri a quale degli otto livelli europei si collocano oggi le tue competenze digitali, prima di scegliere l'esame di certificazione.

16domande
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  1. Difficoltà crescenteLe prime due domande sono di livello Base 1, le ultime due di livello Altamente specializzato 8.
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  3. Livello immediatoOgni due risposte corrette sali di un livello. Puoi tornare indietro e cambiare una risposta.

Strumento di autovalutazione orientativa. Non è una prova d'esame e il risultato non attesta la competenza ai sensi dello schema di certificazione GCERTI SC-DC: le domande non fanno parte della banca d'esame. Le risposte restano nel tuo browser, nessun dato viene raccolto o inviato. Quadro di riferimento: DigComp 2.2, Joint Research Centre della Commissione europea, 2022.