Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha introdotto importanti modifiche e integrazioni all’Allegato 1 del Decreto 5 agosto 2024 relativo ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) per le strade.
Il nuovo decreto correttivo, entrato in vigore il 24 settembre 2025, nasce dall’esigenza di aggiornare e chiarire alcuni aspetti del testo precedente, grazie anche al contributo di esperti e operatori del settore.
Le novità introdotte rafforzano l’impegno verso una gestione più sostenibile e trasparente delle infrastrutture stradali, promuovendo l’efficienza nell’uso delle risorse e la valorizzazione dei materiali riciclati.
LE PRINCIPALI NOVITÀ DEL DECRETO CORRETTIVO
Requisiti ambientali nel PFTE
Il decreto prevede che i requisiti ambientali siano inseriti fin dal Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE).
Questa integrazione anticipata consente di rafforzare la coerenza progettuale e di garantire tracciabilità e sostenibilità lungo tutto il ciclo di vita dell’opera.
PERCENTUALI DI MATERIALE RICICLATO
Vengono riviste alcune percentuali minime di materiale riciclato, per bilanciare sostenibilità e fattibilità tecnica:
- Calcestruzzi confezionati in cantiere o preconfezionati: per un periodo transitorio di 36 mesi, saranno considerate conformi anche le certificazioni che indicano solo il valore complessivo del contenuto riciclato o recuperato.
- Conglomerati bituminosi a freddo per manutenzioni d’emergenza: la percentuale minima di granulato riciclato scende dal 50% al 20%, semplificando gli interventi rapidi di ripristino.
CERTIFICAZIONE PER MATERIALI END OF WASTE (EOW)
Viene introdotta maggiore flessibilità per attestare il contenuto riciclato nei materiali derivanti da processi di End of Waste.
Il produttore potrà dichiarare il 100% di materiale riciclato attraverso:
- Certificazioni REMADE® o conformi alla UNI/PdR 88:2020, o equivalenti riconosciute;
- Dichiarazione del fabbricante accompagnata da autorizzazione e documentazione EoW;
- Dichiarazione di Prestazione (DoP) per prodotti marcati CE, se indicato il contenuto del 100% riciclato.
GESTIONE SOSTENIBILE DEGLI IMPIANTI DI CONGLOMERATO BITUMINOSO
Il decreto rafforza i requisiti di sostenibilità per gli impianti di produzione, introducendo:
- Coperture ventilate per lo stoccaggio di sabbie e granulato;
- Preferenza per combustibili a basso impatto ambientale (biometano, bioGPL, idrogeno, HVO);
- Impianti fotovoltaici e misure più rigorose per il contenimento di fumi e odori;
- Oli e grassi rigenerati con almeno il 30% di base riciclata;
- Punteggi premianti per l’uso di imballaggi contenenti oltre il 50% di plastica riciclata post-consumo.
DISPOSIZIONI TRANSITORIE E DEROGHE
Le nuove disposizioni si applicano anche alle gare in corso, prevedendo tempi congrui per l’adeguamento.
Sono previste deroghe per bandi basati su progetti non soggetti ai CAM 2024, se pubblicati o inviati entro 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
VERSO UNA FILIERA STRADALE PIÙ SOSTENIBILE
L’aggiornamento dei CAM Strade rappresenta un ulteriore passo verso una transizione ecologica più concreta e misurabile, in cui ogni fase — dalla progettazione alla produzione — è chiamata a garantire efficienza, tracciabilità e responsabilità ambientale.
Il nuovo quadro normativo contribuisce a ridurre l’impatto ambientale delle opere pubbliche, rafforzando la competitività di un settore sempre più orientato alla circolarità dei materiali.
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