2 Settembre 2025

ultima modifica 04/11/2025

Direttiva Sostenibilità aziendale: nuove date per la rendicontazione di sostenibilità (CSRD)

Con la Legge 118/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto ed entrata in vigore il 10 agosto 2025, l’Italia ha ufficialmente recepito la nuova direttiva fissata dall’Unione Europea per l’applicazione degli obblighi di sostenibilità (CSRD) e di due diligence (CSDDD).

La CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive) è una direttiva dell’Unione Europea che impone alle aziende di fornire report più dettagliati e rigorosi sulla loro sostenibilità.

La novità principale? Le imprese avranno più tempo per adeguarsi alle nuove regole: l’avvio della rendicontazione slitta di due anni per le grandi imprese e di tre anni per le PMI quotate.

Cosa cambia per le imprese

Nuove date per la rendicontazione di sostenibilità (CSRD):

  • Grandi imprese, banche, assicurazioni e grandi gruppi: obbligo dal 1° gennaio 2027 (anziché – da precedente obbligo – al 1° gennaio 2025).
  • PMI quotate e società madri, escluse le microimprese: obbligo dal 1° gennaio 2028 (anziché – da precedente obbligo – 1° gennaio 2026). 

Nuove date per la due diligence (CSDDD):

La due diligence è un processo di analisi approfondita e raccolta di informazioni condotto prima di un accordo commerciale, come un’acquisizione, un investimento o una transazione immobiliare, al fine di valutare rischi, opportunità e la situazione complessiva dell’azienda o del bene oggetto.

Con la nuova direttiva, la due diligence entrerà in vigore:

  • Dal 26 luglio 2028 per le imprese con oltre 3.000 dipendenti e 900 milioni di fatturato;
  • Dal 26 luglio 2029 per tutte le altre imprese soggette.

Altri punti chiave della direttiva

  • Studio MEF-Consob entro il 31 ottobre 2028: sarà valutata la possibilità di affidare la revisione della rendicontazione anche a soggetti indipendenti, non solo ai revisori legali.
  • Definizione di gruppo: introdotta in linea con la normativa UE, considerando l’impresa capogruppo e tutte le imprese controllate.
  • Ambito di applicazione: confermate le soglie dimensionali per grandi imprese e PMI quotate secondo i parametri UE (attivo patrimoniale, ricavi netti e numero dipendenti).

Perché è importante

Questa proroga rappresenta una boccata d’ossigeno per le imprese italiane, che avranno più tempo per:

  • organizzare i processi interni di raccolta dati ESG;
  • adeguare i sistemi di governance;
  • prepararsi a standard europei sempre più stringenti in tema di sostenibilità e responsabilità sociale.

La Legge 118/2025 segna quindi un passo decisivo verso un quadro normativo più equilibrato, che accompagna le aziende italiane nella transizione sostenibile senza gravarle di obblighi immediati.

Proprio in questo momento, sono attivi due bandi che offrono finanziamenti specifici per le aziende che intendono ottenere certificazioni ESG e impegnarsi nella transizione verso pratiche più sostenibili. 

Un’occasione per allinearsi alle future normative e rafforzare la propria competitività sul mercato.

Camera di Commercio dell’Emilia Romagna: BANDO PER CERTIFICAZIONE ESG

Chi può partecipare al bando dell’Emilia Romagna

Possono presentare domanda tutte le imprese con sede o unità operativa (esclusi magazzini e depositi) nel territorio della Camera di Commercio dell’Emilia Romagna, purché regolarmente iscritte e attive al Registro delle Imprese e in regola con DURC, obblighi fiscali e assicurativi.

Interventi finanziabili

Il contributo del bando pubblicato dalla Camera di Commercio dell’Emilia Romagna copre le spese economiche volte all’ottenimento di certificazioni aziendali ESG tramite organismi abilitati di terza parte, come Gcerti Italy Assessment & Certification S.r.l | Società Benefit.  

È possibile, inoltre, coprire spese di consulenza, formazione e analisi ambientali.

Il sostegno è pari al 50% delle spese, fino a un massimo di 14.000 euro, con un investimento minimo di 5.000 euro.

È prevista una premialità aggiuntiva di 250 euro per le imprese già in possesso del Rating di legalità.

Tempistiche

  • Presentazione domande: dal 2 ottobre 2025 ore 10:00 al 28 ottobre 2025 ore 16:00 esclusivamente tramite piattaforma telematica Restart di Infocamere.
  • Periodo spese ammissibili: dal 1° maggio 2025 al 30 settembre 2026.
  • Rendicontazione finale: entro il 31 ottobre 2026.

Per tutti i dettagli, consulta il bando completo al link.

Unioncamere Piemonte:  Voucher Certificazioni PMI per competitività e sostenibilità

Unioncamere Piemonte, in collaborazione con la Regione, ha pubblicato il nuovo avviso pubblico che definisce i criteri e le modalità per la concessione di contributi per ricevere assistenza concreta nell’ottenimento della Certificazione per Competitività e Sostenibilità, rafforzandone la competitività sui mercati e promuovendo la transizione green ed ESG (Environmental, Social, Governance).

A chi si rivolge il bando di Unioncamere Piemonte?

La misura di Unioncamere Piemonte è destinata esclusivamente a Micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Piemonte, che intendano intraprendere percorsi di certificazione per migliorare il proprio posizionamento competitivo.

Quando e come presentare domanda

Le domande al bando di Unioncamere Piemonte vanno presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma ReStart, secondo il seguente calendario:

  • Precaricamento della domanda:
    dal 7 ottobre 2025 ore 11:00
  • Presentazione ufficiale:
    dal 15 ottobre 2025 ore 11:00
    al 30 ottobre 2026 ore 16:00

Il bando prevede il finanziamento per una vasta gamma di certificazioni volontarie e obbligatorie che contribuiscono alla competitività e sostenibilità delle PMI.

Per tutti i dettagli, consulta il bando completo al link.

Per leggere altri articoli, naviga sul nostro sito web!

Scopri le diverse Tipologie di certificazioni per aziende

Pre-test UNI/PdR 192 · GCERTI Italy

Autovalutazione gratuita

Pre-test UNI/PdR 192

Scopri quanto punteggio raggiungerebbe oggi la tua organizzazione sulla conciliazione tra vita familiare e lavoro, prima di avviare il percorso di certificazione.

16domande
7aree
23,3punti in palio
  1. Rispondi su ciò che è documentabileVale quello che sapresti mostrare a un verificatore, non le buone intenzioni.
  2. Stima immediataOgni domanda vale 0,75 o 1 punto, come nella prassi. Puoi tornare indietro e cambiare una risposta.
Quante persone lavorano nell'organizzazione?

La prassi divide le organizzazioni in quattro fasce e chiede a ciascuna una soglia diversa.

Strumento di autovalutazione orientativa. Non è una verifica di conformità e il risultato non anticipa l'esito di un audit di certificazione: il pre-test copre 16 dei 28 indicatori della prassi e proietta il risultato sul totale. Le risposte restano nel tuo browser, nessun dato viene raccolto o inviato. Riferimento: UNI/PdR 192:2026, capitolo 6, prospetti da 1 a 7.

Pre-test DigComp 2.2 · GCERTI Italy

Autovalutazione gratuita

Pre‑test DigComp 2.2

Scopri a quale degli otto livelli europei si collocano oggi le tue competenze digitali, prima di scegliere l'esame di certificazione.

16domande
8livelli
  1. Difficoltà crescenteLe prime due domande sono di livello Base 1, le ultime due di livello Altamente specializzato 8.
  2. Rispondi da soloSenza cercare le soluzioni: il risultato vale se descrive ciò che sai fare oggi.
  3. Livello immediatoOgni due risposte corrette sali di un livello. Puoi tornare indietro e cambiare una risposta.

Strumento di autovalutazione orientativa. Non è una prova d'esame e il risultato non attesta la competenza ai sensi dello schema di certificazione GCERTI SC-DC: le domande non fanno parte della banca d'esame. Le risposte restano nel tuo browser, nessun dato viene raccolto o inviato. Quadro di riferimento: DigComp 2.2, Joint Research Centre della Commissione europea, 2022.