
La disparità salariale di genere è una questione che persiste e colpisce il mondo del lavoro, evidenziando le disuguaglianze economiche tra uomini e donne. Questo fenomeno si manifesta quando le donne guadagnano meno degli uomini per lo stesso lavoro o per lavori di valore comparabile. Le ragioni di questa disparità sono complesse, includendo differenze nelle scelte di carriera, discriminazione diretta, e altri fattori socio-culturali. Il Parlamento europeo, con la direttiva europea 970/2023, si pone l’obiettivo di garantire parità retributiva tra uomini e donne per lo svolgimento di uno stesso lavoro o lavoro di pari valore, come previsto dall’art. 157 TFUE.
Disparità salariale tra uomini e donne. Cosa prevede la direttiva europea 970/2023?
Tra le varie misure della direttiva europea 970/2023, l’articolo 11 propone di attuare misure appropriate per eliminare la discriminazione di genere sul lavoro e sancisce che gli Stati parte dell’UE devono adottare «tutte le misure appropriate per assicurare il diritto alla parità di retribuzione, anche per quanto riguarda le prestazioni accessorie, e alla parità di trattamento per un lavoro di pari valore, nonché alla parità di trattamento nella valutazione della qualità del lavoro».
Disparità salariale tra uomini e donne. Le principali misure includono:
- L’obbligo per gli Stati membri di adottare tutte le misure appropriate per assicurare il diritto alla parità di retribuzione, anche per quanto riguarda le prestazioni accessorie, e alla parità di trattamento per un lavoro di pari valore, nonché alla parità di trattamento nella valutazione della qualità del lavoro.
- Il rafforzamento dei sistemi di controllo e di ispezione per garantire il rispetto del principio di parità di retribuzione.
- L’introduzione di misure per facilitare l’accesso dei lavoratori e delle lavoratrici a informazioni sulla parità di retribuzione e sui loro diritti.
- La promozione di campagne di sensibilizzazione e di formazione sulla parità di retribuzione.
- Il sostegno alle organizzazioni dei lavoratori e delle lavoratrici nella lotta alla discriminazione di genere sul lavoro.
Principio di parità di retribuzione:
L’articolo 157, paragrafo 1, TFUE stabilisce il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
l principio di parità di retribuzione significa che:
- I lavoratori e le lavoratrici devono ricevere la stessa retribuzione per lo stesso lavoro, indipendentemente dal loro sesso.
- I lavoratori e le lavoratrici devono ricevere la stessa retribuzione per un lavoro di pari valore, anche se le mansioni svolte sono diverse.
A tal fine, gli Stati dell’UE devono:
- Adottare tutte le misure appropriate per garantire il diritto alla parità di retribuzione.
- Vietare qualsiasi discriminazione in materia di retribuzione basata sul sesso
- Promuovere la parità di opportunità tra uomini e donne in materia di occupazione e impiego.
- La direttiva si applica a tutti i datori di lavoro, sia pubblici che privati.
Accesso alle informazioni
Tra gli altri punti, la direttiva dispone all’art. 7 e 8 di garantire una trasparenza retributiva prima dell’assunzione, rendere accessibile i criteri utilizzati per la retribuzione del soggetto coinvolto, e soprattutto il diritto all’informazione, con la possibilità per la persona assunta di chiedere al proprio datore di lavoro quale sarà il suo guadagno.
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