2 Settembre 2024

ultima modifica 18/10/2024

Donne imprenditrici, più giovani e più istruite: Istat

L’analisi dell’imprenditoria femminile in Italia proposta dall’Istat nel report «Donne imprenditrici, più giovani e più istruite» dell’8 marzo 2024 evidenzia un panorama in evoluzione, con un aumento della presenza delle donne nel settore imprenditoriale, sebbene il gap di genere rimanga significativo.

Nel 2021, le donne hanno rappresentato il 30% degli oltre 4,8 milioni di imprenditori in Italia, con un incremento rispetto al 29,1% del 2015. Le imprenditrici oggi tendono ad essere più giovani dei loro colleghi maschi, con un’età media di 49 anni rispetto ai 52 degli uomini. Tra le imprenditrici under 35, la presenza femminile raggiunge il 37,1%.

Imprenditrici: Settori di Attività

La maggior parte delle imprenditrici opera nel settore dei servizi (90,7%), mentre solo il 6,4% è attiva nell’industria e il 2,9% nelle costruzioni. In particolare, le donne sono maggiormente rappresentate nelle attività professionali, scientifiche e tecniche (20%) e nella sanità e assistenza sociale (12,5%). Tuttavia, il divario di genere è ancora marcato, con le donne che costituiscono solo il 34,2% degli imprenditori nel settore dei servizi.

Imprese: molte senza Dipendenti

Un aspetto significativo è che quasi due imprenditrici su tre operano senza dipendenti, con il 64,8% delle donne in questa situazione rispetto al 62,4% degli uomini. Questo fenomeno è particolarmente evidente tra le imprenditrici più giovani, dove il 72,8% non ha dipendenti.

Ridurre il gap di genere: Istruzione e Opportunità

L’istruzione gioca un ruolo cruciale nel ridurre il gap di genere. Il 34,5% delle imprenditrici ha conseguito un titolo di studio terziario, rispetto al 23,4% degli uomini. Le donne con un’istruzione superiore tendono a intraprendere carriere imprenditoriali, contribuendo così a un miglior equilibrio di genere nel panorama imprenditoriale europeo.

Imprenditrici: Un cammino ancora lungo

Nonostante i progressi, il cammino verso una maggiore equità di genere nell’imprenditoria italiana è ancora lungo. È fondamentale continuare a promuovere l’istruzione e le opportunità per le donne, affinché possano occupare posizioni di leadership e contribuire in modo significativo all’economia del paese.

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