11 Ottobre 2024

ultima modifica 30/10/2024

Eige: per le donne è più difficile rientrare al lavoro dopo un figlio

Un nuovo report pubblicato da Eige (European Institute for Gender Equality), “Return to the labour market after parental leave: A gender analysis“, dimostra che il rientro nel mercato del lavoro dopo il congedo parentale può essere una sfida, soprattutto per le donne.

Eige. Il divario di genere e la cura familiare

Le donne continuano ad assumere la maggior parte delle responsabilità di cura e questo crea un divario nell’occupazione rispetto agli uomini. Circa il 56% delle donne con figli sotto i 12 anni dedica almeno 5 ore al giorno alla cura dei figli, rispetto al 26% degli uomini. Questo squilibrio aumenta il divario di genere nel mercato del lavoro. Le donne con figli hanno un tasso di occupazione inferiore del 10.5% rispetto a quelle senza figli. Per gli uomini il tasso aumenta dell’8.2%.

Eige. Flessibilità e servizi di cura accessibili

La disponibilità di servizi di cura sovvenzionati gioca un ruolo fondamentale nel ridurre i divari di genere. Le politiche lavorative che promuovono flessibilità e opzioni di lavoro a misura di famiglia sono essenziali per un rientro agevole. Il report dell’Istituto Europeo per l’Uguaglianza di Genere (EIGE) mostra che l’uso di servizi di cura aumenta del 13% la probabilità di una maggiore uguaglianza di genere.

Sfide nel rientro al lavoro

Il report di Eige mostra che rientro al lavoro dopo un lungo congedo parentale può rappresentare una sfida sia fisica che mentale. Le madri spesso si trovano a dover riorganizzare la propria carriera e il loro tempo in modo diverso, con conseguente stress, senso di colpa e preoccupazioni per il mantenimento delle prestazioni lavorative. Gli uomini, invece, sentono meno pressione a scegliere la famiglia rispetto alla carriera, ma possono comunque sperimentare difficoltà nel bilanciare responsabilità lavorative e familiari.

Raccomandazioni politiche

Un maggiore coinvolgimento dei padri è cruciale per ridurre il divario di cura. Tuttavia, in molti Paesi europei, solo una minoranza di padri usufruisce del congedo parentale, e quando lo fanno, prendono periodi di assenza più brevi rispetto alle madri. Politiche che incentivano i padri a prendersi cura dei figli possono contribuire a equilibrare le responsabilità familiari, favorendo al contempo la parità di genere nel lavoro.

Per favorire una maggiore equità nel mercato del lavoro, è fondamentale promuovere politiche di congedo parentale più inclusive e flessibili. L’EIGE raccomanda di incoraggiare gli Stati membri a superare gli standard minimi fissati dalla direttiva europea sul bilanciamento tra vita lavorativa e familiare, incentivando un’equa distribuzione delle responsabilità di cura tra uomini e donne.

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