24 Aprile 2025

ultima modifica 07/05/2025

ESG 2025: le nuove normative UE

La Commissione europea ha compiuto un passo decisivo nel ridefinire il quadro normativo ESG (Environmental, Social, Governance), con l’obiettivo di bilanciare sostenibilità, competitività e semplificazione burocratica.

Verso una rendicontazione più efficiente: il “Pacchetto omnibus”

Il 26 febbraio 2025 è stato presentato un pacchetto legislativo che mira a ridurre gli oneri di rendicontazione di sostenibilità per le imprese, in particolare per le piccole e medie aziende. Si tratta di una revisione sostanziale delle principali direttive ESG, tra cui la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDD).

Tre le principali novità della CSRD:

  • Riduzione dell’ambito di applicazione: gli obblighi si applicheranno solo alle imprese con oltre 1.000 dipendenti, un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un bilancio oltre i 25 milioni di euro.

  • Slittamento delle scadenze: l’entrata in vigore per le grandi imprese e le PMI quotate è posticipata di due anni, offrendo più tempo per adeguarsi.

  • Standard volontari per la catena del valore: per le aziende escluse dalla CSRD sarà disponibile uno standard semplificato, pensato per agevolare soprattutto le PMI.

Queste modifiche mirano a rendere la normativa più accessibile, mantenendo al contempo l’integrità del sistema di rendicontazione ESG.

ESG Rating: verso maggiore trasparenza e rigore

Un ulteriore fronte su cui si interviene è quello dei rating ESG. A partire da luglio 2026, le società che forniscono valutazioni ESG saranno soggette a nuovi requisiti per ottenere autorizzazioni operative. Saranno inoltre obbligate ad adottare modelli organizzativi trasparenti per ridurre i conflitti di interesse, garantendo così valutazioni più affidabili e coerenti.

Un’opportunità per le imprese

Il nuovo pacchetto normativo rappresenta una svolta che, pur introducendo maggiore flessibilità, non riduce l’importanza strategica dell’ESG. Anzi, impone alle aziende di ogni dimensione una pianificazione accurata e tempestiva per restare al passo con le attese normative e di mercato.

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