17 Settembre 2024

ultima modifica 18/10/2024

Imprenditoria femminile: L’Iniziativa della Camera di Commercio del Gran Sasso

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura del Gran Sasso d’Italia sostiene l’imprenditoria femminile e giovanile e la creazione di nuove imprese e di nuovi posti di lavoro tramite la concessione di contributi a fondo perduto per l’avvio di nuove attività imprenditoriali giovanili ed a favore delle imprese femminili.

Quest’iniziativa nasce nell’ambito degli obiettivi strategici definiti in sede di approvazione della Relazione previsionale e programmatica per l’anno 2024.

Imprenditoria femminile: i beneficiari

Potranno beneficiare dei contributi:

a) le nuove imprese giovanili

1)  imprese registrate ed attive a partire dal 1^ gennaio 2024 aventi sede legale e/o operativa nelle province di L’Aquila e Teramo;

2) imprese il cui titolare, uomo o donna, abbia una età compresa tra i 18 ed i 35 anni, ovvero nel caso di società, la cui compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni;

b) le imprese femminili

imprese registrate ed attive aventi sede legale e/o operativa nelle province di L’Aquila e Teramo che abbiano i seguenti requisiti:

1) società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne;

2) società di capitali partecipate in misura non inferiore ai due terzi da donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;

3) imprese individuali con titolare donna.

Imprenditoria femminile: requisiti per partecipare

I requisiti per partecipare sono i seguenti:

1) essere regolarmente iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia;

2) avere sede legale e/o operativa nelle Province di L’Aquila e Teramo;

3) essere attive al momento della presentazione della richiesta di contributo ed al momento della relativa erogazione;

4) essere in regola:

  1. a) con il pagamento del diritto annuale camerale;
  2. b) con gli obblighi contributivi e assicurativi dei dipendenti e nel pieno rispetto del CCNL del comparto (DURC regolare);

5) non essere soggette o non avere in corso procedure di amministrazione controllata, concordato preventivo, fallimento o liquidazione;

6) non fornire beni e servizi a favore dell’Ente camerale, anche a titolo gratuito;

7) le imprese dovranno possedere i requisiti richiesti in modo continuativo dalla data di domanda fino all’erogazione del contributo.

Fondi concessi

La somma stanziata per l’erogazione dei contributi per l’imprenditoria femminile ammonta a € 140.000,00 e l’aiuto consiste in un contributo a fondo perduto, pari al 50% delle spese sostenute (IVA esclusa) dall’impresa, fino ad un massimale di € 3.000,00. Potranno beneficiare del contributo i programmi di investimento il cui costo minimo sia pari o superiore a € 2.000,00.

Le spese ammissibili sono:
1) onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa al netto di tasse, imposte diritti e bolli anticipati dal notaio/consulente;
2) l’acquisto di beni strumentali materiali e immateriali. Ai fini del presente contributo, per beni strumentali si intendono i beni di investimento e ammortizzabili destinati ad essere utilizzati durevolmente nell’attività d’impresa;
3) investimenti finalizzati alla adozione di metodi per il risparmio energetico e l’efficientamento energetico;
4) opere edili/murarie e di impiantistica;
5) realizzazione di cataloghi e monografie aziendali.
6) spese per le certificazioni volontarie di prodotto o di processo.

Come presentare le domande

Le imprese interessate ai fondi per l’imprenditoria femminile dovranno presentare la domanda utilizzando l’apposito modulo disponibile esclusivamente via PEC, all’indirizzo cciaa@cameragransasso.legalmail.it, corredato di tutta la documentazione richiesta. Le domande potranno essere inviate dalle ore 10:00 del 24 settembre 2024 fino alle ore 24:00 del 29 novembre 2024.

È importante che la domanda e la documentazione allegata siano raccolte in un unico file PDF, pena l’esclusione dal contributo. Le richieste verranno inserite in graduatoria in base all’ordine cronologico di presentazione.

Oltre alla compilazione completa della domanda, le imprese dovranno allegare:

  • Copia delle fatture datate a partire dal 1° gennaio 2023, comprovanti le spese relative agli interventi previsti dall’art. 3 del bando;
  • Prova dei pagamenti effettuati tramite bonifici, ricevute bancarie, assegni, bancomat o sistemi elettronici, con relativa evidenza in estratto conto;
  • Una relazione dettagliata sugli investimenti realizzati, comprendente obiettivi, beni e servizi acquistati, e risultati ottenuti.

Questo bando rappresenta un’opportunità significativa per le imprese che intendono investire nel proprio sviluppo attraverso interventi mirati.

Grazie al contributo a fondo perduto, sarà possibile ottenere un sostegno concreto per coprire parte delle spese sostenute. Tuttavia, è fondamentale rispettare scrupolosamente le tempistiche e le modalità di presentazione della domanda, nonché assicurarsi che la documentazione sia completa e corretta, pena l’esclusione.

Le imprese che si candideranno per tempo, con tutti i requisiti in regola, potranno accedere a una graduatoria che offrirà sostegno a progetti di crescita e innovazione.

Per leggere altri articoli, consulta il nostro sito web!

Scopri le diverse Tipologie di certificazioni per aziende

Pre-test UNI/PdR 192 · GCERTI Italy

Autovalutazione gratuita

Pre-test UNI/PdR 192

Scopri quanto punteggio raggiungerebbe oggi la tua organizzazione sulla conciliazione tra vita familiare e lavoro, prima di avviare il percorso di certificazione.

16domande
7aree
23,3punti in palio
  1. Rispondi su ciò che è documentabileVale quello che sapresti mostrare a un verificatore, non le buone intenzioni.
  2. Stima immediataOgni domanda vale 0,75 o 1 punto, come nella prassi. Puoi tornare indietro e cambiare una risposta.
Quante persone lavorano nell'organizzazione?

La prassi divide le organizzazioni in quattro fasce e chiede a ciascuna una soglia diversa.

Strumento di autovalutazione orientativa. Non è una verifica di conformità e il risultato non anticipa l'esito di un audit di certificazione: il pre-test copre 16 dei 28 indicatori della prassi e proietta il risultato sul totale. Le risposte restano nel tuo browser, nessun dato viene raccolto o inviato. Riferimento: UNI/PdR 192:2026, capitolo 6, prospetti da 1 a 7.

Pre-test DigComp 2.2 · GCERTI Italy

Autovalutazione gratuita

Pre‑test DigComp 2.2

Scopri a quale degli otto livelli europei si collocano oggi le tue competenze digitali, prima di scegliere l'esame di certificazione.

16domande
8livelli
  1. Difficoltà crescenteLe prime due domande sono di livello Base 1, le ultime due di livello Altamente specializzato 8.
  2. Rispondi da soloSenza cercare le soluzioni: il risultato vale se descrive ciò che sai fare oggi.
  3. Livello immediatoOgni due risposte corrette sali di un livello. Puoi tornare indietro e cambiare una risposta.

Strumento di autovalutazione orientativa. Non è una prova d'esame e il risultato non attesta la competenza ai sensi dello schema di certificazione GCERTI SC-DC: le domande non fanno parte della banca d'esame. Le risposte restano nel tuo browser, nessun dato viene raccolto o inviato. Quadro di riferimento: DigComp 2.2, Joint Research Centre della Commissione europea, 2022.