4 Settembre 2025

ultima modifica 04/11/2025

Nuovo sportello per il Fondo a sostegno della transizione industriale: un’opportunità per le imprese

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha ufficialmente aperto un nuovo sportello per accedere alle agevolazioni del Fondo per il sostegno alla transizione industriale, in attuazione del PNRR (Investimento M2C2 – 5.1, sottoinvestimento 1).

Si tratta di una misura strategica per le aziende italiane che intendono investire in sostenibilità, innovazione ed efficientamento energetico, adeguando i propri processi produttivi alle politiche europee contro i cambiamenti climatici.

Scadenze e risorse disponibili nel Fondo

Le imprese interessate al Fondo potranno presentare domanda dalle ore 12:00 del 17 settembre 2025 fino alle ore 12:00 del 10 dicembre 2025, esclusivamente tramite la piattaforma gestita da Invitalia.

Lo stanziamento complessivo è pari a 134 milioni di euro, cifra residua della precedente edizione del bando. Le risorse potrebbero essere ulteriormente incrementate con fondi aggiuntivi, anche di matrice comunitaria.

Sono inoltre previste riserve specifiche:

  • 40% delle risorse destinato a progetti localizzati nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
  • 50% riservato alle imprese energivore.

Interventi finanziabili con le risorse del Fondo

Per essere ammessi al Fondo, i progetti devono prevedere investimenti con costi compresi tra 3 e 20 milioni di euro, orientati a:

  • miglioramento dell’efficienza energetica;
  • produzione di energia da fonti rinnovabili, cogenerazione o idrogeno rinnovabile per autoconsumo;
  • riduzione del consumo di acqua, materie prime e semilavorati;
  • diminuzione dei rifiuti destinati in discarica.

L’intensità dell’aiuto varierà in funzione della tipologia, della localizzazione e della natura dell’investimento.

Chi può partecipare

Tutte le imprese che intendono realizzare progetti di transizione verde, con investimenti significativi in efficienza energetica, produzione da fonti rinnovabili e riduzione dell’impatto ambientale.

Requisiti tecnici: la perizia asseverata

Elemento imprescindibile per l’ammissibilità al Fondo è la presentazione di una perizia asseverata, redatta secondo lo schema ufficiale disponibile sul sito di Invitalia.

La perizia può essere predisposta da:

  • legali rappresentanti delle imprese, ma solo se operano all’interno di un sistema di gestione dell’energia certificato UNI CEI EN ISO 50001.
  • ingegneri, geologi e periti industriali regolarmente iscritti all’albo;
  • EGE (Esperti in Gestione dell’Energia) certificati secondo la norma UNI CEI 11339;
  • ESCO (Società di Servizi Energetici) certificate UNI CEI 11352;

Il ruolo di GCERTI Italy | SB

GCERTI Italy | SB rilascia le certificazioni previste dal Fondo verificando che le condizioni interne alle aziende siano effettivamente idonee, garantendo competenza, imparzialità e una solida esperienza.

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