1 Marzo 2026

ultima modifica 26/03/2026

Transizione ISO 37001: cosa cambia e quali sono le scadenze per le aziende

La recente evoluzione della norma ISO 37001 segna un passaggio importante per tutte le organizzazioni impegnate nella prevenzione della corruzione. L’aggiornamento introduce novità significative e, soprattutto, definisce tempistiche precise che le aziende devono rispettare per mantenere la certificazione. 

Cos’è la ISO 37001

La ISO 37001 è uno standard internazionale che definisce i requisiti per implementare un sistema di gestione per la prevenzione della corruzione. Pubblicata per supportare le organizzazioni nella prevenzione, individuazione e gestione dei fenomeni corruttivi, la norma aiuta aziende e enti a dotarsi di controlli, procedure e strumenti efficaci per garantire trasparenza, integrità e conformità normativa.

Principali novità della ISO 37001

La nuova versione della norma rafforza alcuni aspetti chiave dei sistemi di gestione anticorruzione:

  • Maggiore attenzione alla cultura della conformità, con un approccio più integrato ai temi etici e ai cambiamenti climatici
  • Rafforzamento della gestione dei conflitti di interesse, con requisiti più chiari e strutturati
  • Migliore definizione del ruolo della funzione anticorruzione, con responsabilità più esplicite
  • Allineamento con altri standard ISO, facilitando l’integrazione con sistemi di gestione già esistenti

Questi aggiornamenti richiedono un approccio più maturo e sistemico alla compliance, andando oltre la semplice adozione di procedure.

Impatti per le aziende: attenzione alle date

Le organizzazioni già certificate ISO 37001:2016 devono pianificare con attenzione la transizione, tenendo conto delle seguenti scadenze:

  • Dal 1° marzo 2026: avvio dell’adeguamento del sistema di gestione alla nuova versione della norma
  • Entro il 28 febbraio 2027: completamento degli audit di transizione e aggiornamento della certificazione
  • Dal 1° marzo 2027: le certificazioni ISO 37001:2016 non saranno più valide

Queste date rappresentano milestone fondamentali: il mancato rispetto comporterà la perdita della validità della certificazione.

Cosa devono fare concretamente le organizzazioni

Per affrontare la transizione in modo efficace, le aziende devono:

  • Aggiornare il proprio sistema di gestione anticorruzione in linea con i nuovi requisiti
  • Pianificare e svolgere gli audit di transizione entro i termini stabiliti
  • Garantire la formazione del personale, con particolare attenzione ai ruoli chiave
  • Valutare l’impatto delle modifiche su processi, controlli e competenze interne

Inoltre, nei contesti a maggiore rischio di corruzione, sarà necessario implementare controlli specifici e più stringenti.

Indicazioni operative per la transizione

La transizione può essere gestita in modo efficiente integrandola nelle attività già pianificate:

  • Può avvenire durante i normali audit di sorveglianza, evitando duplicazioni
  • Richiede un’analisi preventiva dell’impatto sui processi aziendali
  • Implica un aggiornamento delle competenze, soprattutto per le funzioni di controllo e compliance

La transizione alla nuova ISO 37001 non è solo un adempimento formale, ma un’opportunità per rafforzare il sistema di prevenzione della corruzione e migliorare la governance aziendale.

Il 1° marzo 2026 segna l’inizio del percorso, mentre il 28 febbraio 2027 rappresenta il termine ultimo per completarlo. Dopo il 1° marzo 2027, non saranno più ammesse certificazioni basate sulla versione 2016.

Pianificazione tempestiva, aggiornamento dei sistemi e formazione saranno gli elementi chiave per affrontare con successo questo passaggio.

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