UN Women, ente delle Nazioni Unite per la parità di genere e l’empowerment femminile, ha presentato ufficialmente il Comitato Nazionale in Italia. La presentazione è avvenuta a Matera nel corso dell’incontro ministeriale del G7 su parità di genere ed empowerment femminile.
Sima Sami Bahous, la direttrice del Comitato Nazionale in Italia di Un Women, ha dichiarato: “Con l’istituzione di un Comitato Nazionale in Italia, rafforziamo il nostro impegno globale a favore della parità di genere e dell’emancipazione delle donne in ogni paese. Siamo orgogliosi di intraprendere questo percorso insieme ai nostri partner in Italia e non vedo l’ora di osservare il ruolo cruciale che il Comitato avrà nel coinvolgere gli italiani nel sostegno della parità di genere e dei diritti delle donne, sia in Italia che nel resto del mondo”.
Gli impegni del Comitato Nazionale in Italia di UN Women
Il Comitato Nazionale di UN Women Italia si impegnerà a costruire un’alleanza forte non solo con il governo e le istituzioni italiane, ma anche con le associazioni di donne, l’ambiente accademico e il settore privato. Verranno promosse azioni concrete per migliorare la situazione delle donne in Italia, sostenendo al contempo economicamente l’empowerment femminile a livello globale.
Attualmente, si calcola che occorrano 131 anni per raggiungere la parità di genere, ma è importante accelerare questo processo attraverso l’impegno condiviso e la collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. Il nuovo comitato nazionale si concentrerà su iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica e ad avere un impatto positivo sulle politiche nazionali.
Le prime attività di UN Women punteranno quindi a combattere la violenza di genere, a promuovere la leadership femminile tra le ragazze e le nuove generazioni e a valorizzare il contributo delle donne nelle imprese.
Certificare la parità di genere nel mondo del lavoro
Per quanto riguarda la parità di genere nel mondo del lavoro, uno degli strumenti introdotti in Italia per promuovere una maggiore equità è la certificazione sulla parità di genere, definita dalla prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022. Questa certificazione è nata con l’obiettivo di misurare e incentivare pratiche concrete per ridurre le disparità di genere all’interno delle aziende e delle organizzazioni.
La certificazione PdR sulla parità di genere stabilisce criteri e indicatori che le imprese possono seguire per verificare e migliorare le proprie pratiche di inclusione e uguaglianza. I parametri includono aspetti come le opportunità di carriera, la parità salariale, l’equilibrio tra vita lavorativa e personale e la presenza femminile in posizioni decisionali. Raggiungere questa certificazione non solo rappresenta un impegno etico e sociale, ma consente anche alle aziende di ottenere incentivi economici e di migliorare la propria reputazione, attirando così talenti e investitori sensibili alle politiche di sostenibilità e inclusività.
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